Dragut (o Dorghud reis) era uno dei pochi capi della marina turca che fosse musulmano. Nato in Anatolia, di fronte all’isola di Rodi, solcò il Mediterraneo fin dall’età di 12 anni e divenne, essendo ancora un giovane, braccio destro del più grande pirata del ’500, Kheyr-ed-din (meglio conosciuto con il nomignolo di Barbarossa) e, per la sua spavalda audacia, mai indietreggiò di fronte a qualsiasi rischio.
Successivamente passò come corsaro alle dipendenze di Solimano il Magnifico che gli conferì nel 1551 l’incarico di Rais della flotta della Mezzaluna e gli affidò il comando di tutti i vascelli del Barbarossa nel Mediterraneo occidentale, meritando si l’appellativo di “spada snudata dell’Islam”. Per lui ogni battaglia era un’opera meritoria per il paradiso e la ferocia trovava giustificazione nei precetti del Corano.
Quando il temuto corsaro all’improvviso si presentò a Vieste, sulla punta del Corno, di fronte all’isolotto del faro, i cittadini si chiusero immediatamente fra le ben fortificate mura e diedero subito avviso ai governatori provinciali, i quali operarono con molta lentezza. Solo Nicolantonio Dentice, ricco signore napoletano, che si trovava per caso in visita nei suoi domini, accorse con quelle forze che riuscì a racimolare e ne rimase moralmente ferito. Intanto l’assedio era molto vigoroso e l’artiglieria, che aveva posto anche un cannone sul costone ove oggi sorge il rione di “sop’ la Torre”, tuonava sinistro a tutte le ore. Sette giorni durò quest’inferno e forse la città non sarebbe caduta mai se, come vuole la tradizione, il canonico Nerbis, fratello del Camerlengo, depositario delle chiavi della città, non avesse patteggiato la resa di Vieste, chiedendo, però, che fosse permesso agli abitanti di uscire con l’oro e argento che ciascuno poteva portare.
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Oggi vi invitiamo a scoprire un’attrazione che magari non conoscete, ma che è sicuramente un’idea interessante per tutti voi che magari desiderate passare alcuni giorni qui a Vieste e nel Gargano, magari il prossimo
Splendida è la costa del Parco Nazionale del Gargano che, orlata di faraglioni, ricca di vaste cavità è fonte inesauribile di stupendi scenari naturali, insenature, spiagge e piccole cale.
Il Carnevale Dauno o Sipontino è una manifestazione che si tiene a Manfredonia durante il periodo di Carnevale.
Ancora oggi, nel Terzo Millennio, da grandi e bambini il Carnevale è visto come periodo di spettacoli, di maschere, di balli, ecc. Esso viene celebrato soprattutto nei paesi cattolico-romani.
Diciamoci la verità… è vero che il calendario ci dice che le vacanze di Natale sono terminate da poco più di una settimana, ma non sembra anche a voi che il Natale sia stato un millennio fa?
… Ma che si racconta che non venne mai a